giovedì 12 luglio 2018

Il ritorno del Matador sarà vero?

Cavani, l’annuncio: “A Napoli per la patente”. I tifosi sognano il ritorno del Matador

 
Gli annunci di mancati arrivi di top player potrebbero essere solo un bluff. Sotto banco il Napoli starebbe seriamente lavorando per l’arrivo di Cavani.
Il bello del calciomercato, si sa, è poter sperare fino in fondo che un sogno possa diventare realtà. A questo proposito la piazza di Napoli sogna il ‘grande colpo’. Magari un ritorno di chi alla maglia partenopea ha sempre dato tutto. Di chi ha portato in altro i colori azzurri.

“Cavani ha chiesto la conversione della patente alla Motorizzazione di Napoli”

A riportare una notizia a dir poco curiosa, è il giornalista Alex Cotronei, che ha lasciato le seguenti dichiarazioni al sito ‘Neifatti.it’: “Cavaniha chiesto la conversione della patente di guida alla Motorizzazione di Napoli. Un Indizio, certo, ma di questi tempi certi indizi fanno notizia”.
E’ ormai noto che Edinson Cavani abbia un rapporto speciale con la città di Napoli. Infatti, lo scorso anno, in occasione dell’evento 2017 di Football Leader, rilasciò le seguenti dichiarazioni: “Qui è rimasto un pezzo del mio cuore… ci sono anche i miei figli“.
Inoltre suo padre, circa una settimana fa, ha dichiarato che Napoli è stata l’unica città dove il figlio è stato davvero felice.

L’indiscrezione che fa sognare i tifosi

Secondo la pagina ‘Le Bombe Di Vlad’, nota per aver anticipato numerose operazioni di mercato: “Edison Cavani non sarebbe solo un sogno di mezza estate. Le voci che, ormai da giorni, si stanno rincorrendo sono state verificate e confermate da alcune delle nostre fonti. Il Napoli, consapevole delle difficoltà sopraggiunte perBenzema, avrebbe deciso di sferrare l’attacco decisivo per l’attaccante del Psg. Adl, nelle scorse settimane, avrebbe sondato il terreno con la società francese. Il club di Parigi  si è rivelato propositivo ad ascoltare eventuali offerte per il Matador”

“Il PSG chiede 55 milioni per il giocatore”

Altre indiscrezioni sono state poi riportate sulla pagina FB di ‘LBDV’: “Qualche giorno fa, il portale spagnolo ‘Sport’ parlava della possibilità di portare, sotto la Tour Eiffel, Suarez, su suggerimento del beniamino Neymar, con cui proprio Cavani non avrebbe un rapporto idilliaco. Dal canto suo, l’attaccante uruguayano tornerebbe volentieri a Napoli, città dei suoi figli, popolo che l’ha accolto in passato, trasformato nel grande calciatore qual è e a cui ha promesso un suo ritorno. Una trattativa effettivamente esiste. Ma nessuno ci parli di contratti di case, schede telefoniche o fantomatiche patenti. Una trattativa reale che resta pur sempre difficile a causa degli eccessivi costi, poiché il Psg chiede circa 55 milioni per il cartellino del calciatore. Cavani, a sua volta, guadagna circa 12 milioni.Il Napoli ci prova, vuole regalare il colpo tanto atteso a Carlo Ancelotti. Non ci resta, dunque, che aspettare gli ulteriori sviluppi su una vicenda, questa, che farebbe impazzire di gioia un’intera città”.

Festa rinviata per Ronaldo a Torino

Contrordine. Non ci sarà nessuna festa, lunedì allo Stadium, per lo sbarco di Cristiano Ronaldo a Torino. A margine della conferenza stampa di presentazione di Joao Cancelo, la Juventus ha infatti ufficializzato di aver scartato questa possibilità, con buona pace dei molti tifosi che avrebbero affollato l'impianto. I vertici bianconeri stanno prendendo in considerazione altre ipotesi per organizzare la presentazione del fuoriclasse portoghese. Alla base della decisione di annullare il CR7-Show allo Stadium ci sarebbero alcune difficoltà pratiche. La scelta di rinunciare al grande evento non sarebbe legata a questioni di ordine pubblico.
Riunione operativa
Oggi è in programma un'importante riunione operativa, presso la sede juventina della Continassa. Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti. In ogni caso, lunedì, CR7 terminerà le visite mediche al J Medical e ci sarà la conferenza stampa di presentazione ai media. A Torino già numerosi i giornalisti portoghesi e spagnoli in attesa del campione.


Cancelo
Intanto, i primi dribbling bianconeri di Joao Cancelo sono stati quelli per schivare le inevitabili domande sul suo illustre connazionale Cristiano Ronaldo. Alla fine, l’esterno ex Inter ha comunque accontentato i giornalisti che hanno affollato la sua presentazione allo Stadium, molti dei quali portoghesi: «Sarà un piacere per noi tutti giocare con Cristiano, il migliore del mondo. Alzerà sicuramente il livello di qualità della squadra, spero che continueremo a vincere insieme. Parlerò portoghese con lui, Alex Sandro e Douglas Costa: così adattarmi sarà ancora più facile». Altro argomento inevitabile è la caccia a quella Champions League che alla Juve manca da tanto, troppo tempo: «Vincere la Coppa non è un obbligo, ma sarà obbligatorio competere per questo trofeo - prosegue Cancelo -. La Juve è tra le migliori squadre d’Europa, ha tutto per dire la sua in questa competizione che per il nostro club è un obiettivo importante».

I cittadini la priorità!!!!

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di Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico
Il Decreto Dignità che presto arriverà in Parlamento continua ad essere attaccato da destra e da sinistra con le più fantasiose motivazioni possibili. Questo è il segnale che siamo sulla strada giusta.
Da un lato abbiamo il partito che ha devastato i diritti sociali dei lavoratori con l’introduzione del Jobs Act (leggeteper esempio cosa scrive il Presidente della Regione Toscana per spiegare il caso Bekaert e che è passato alla storia per il condono miliardario della vergogna ai signori delle slot machines). Dall’altro abbiamo Berlusconi che si dice preoccupato per gli imprenditori. Lui che ha creato Equitalia che ha devastato la piccola e media impresa italiana si preoccupa per un provvedimento che elimina adempimenti burocratici folli come lo spesometro, il redditometro e lo split payment per le partite iva? Certo che no, è preoccupato perché non tuteliamo le lobby del gioco d’azzardo tanto care alle sue televisioni.
È vero: forse vietando la pubblicità all’azzardo nell’immediato perderanno dei soldi, ma lo Stato ha il dovere di tutelare prima di tutto i suoi cittadini. Un milione di persone malate di azzardopatia sono una ragione più che sufficiente per intervenire subito e con misure drastiche, infatti tutte le associazioni che si occupano di questi temi sociali sono al settimo cielo.
Dire che il Decreto Dignità danneggia gli imprenditori perché tutela i lavoratori vuol dire continuare a ragionare con logiche vecchie. Abbiamo messo un freno al precariato perché stava rendendo insopportabili le condizioni di vita per tantissime persone. L’Italia fino all’approvazione del Decreto Dignità aveva molti meno vincoli per i contratti a termine rispetto a Francia, Germania e Spagna: tutte nazioni che rispetto a noi negli ultimi anni sono cresciute di più. Rendere incerta e instabile la vita delle persone non aiuta l’economia, è un’ovvietà che abbiamo sancito con una legge.
Il Decreto Dignità non risolve in un colpo i problemi degli italiani, ma è il primo passo che indica la direzione che seguiremo. Prima i miliardi li spendevano per le banche e per aiutare le lobby dell’azzardo, noi abbiamo cambiato le priorità: adesso li spenderemo per rendere migliore la vita dei cittadini.

lunedì 9 luglio 2018

GRAN FINALE A SABAUDIA.....

Gran finale a Sabaudia incoronata "casa della commedia"GRAN

Cala il sipario tra gli applausi sulla rassegna diretta da Ricky Tognazzi e Simona Izzo. "Come un gatto in tangenziale" è il miglior film. Premi a Ilenia Pastorelli e Carlo Verdone

Sabaudia incoronata casa della commedia
È "Come un gatto in tangenziale" di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese la Miglior commedia del SabaudiaFilm.Com. Così ha deciso la giuria presieduta da Laura Delli Colli e composta da Silvia Scola, Giulia Cerasoli e Michela Andreozzi. Migliori attori Ilenia Pastorelli e Carlo Verdone, protagonisti di "Benedetta follia" diretto dal regista romano. La giuria ha poi assegnato una menzione speciale a Gianmarco Tognazzi per il film corale “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, presentato ieri sera fuori concorso come pellicola di chiusura della manifestazione. Premio speciale anche ad “Ammore e malavita” dei Manetti Bros.
Ma al Festival della commedia italiana di Sabaudia anche il pubblico e i social (novità di quest'anno) hanno decretato il Miglior film dell'edizione 2018. Per gli spettatori che hanno riempito per una settimana intera ogni sera la piazza comunale, la Miglior commedia è risultata sempre “Come un gatto in tangenziale” di Milani che ha ritirato il doppio premio, l’ultimo dalle mani del sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi. Mentre dai social il riconoscimento è andato a "Finalmente sposi" di Lello Arena. E a riceverlo c’erano gli Arteteca, ossia Enzo Iuppariello e Monica Lima. “Ci sarebbe piaciuto ritirare questo premio insieme a Lello, ma purtroppo non gli è stato possibile venire - ha detto il duo comico napoletano - Per noi che siamo giovani e freschi artisticamente già partecipare a un festival così importante con nomi come Milani, Cortellesi, Verdone è incredibile. Poi sapere che ci hanno premiato i social ancora di più perché sono il filo diretto con il nostro pubblico. Siamo molto attivi sui social dove capiamo cosa pensa chi ci segue, cosa gli piace di noi e cosa no, cercando di rispondere sempre a chi ci scrive”. Carlo Verdone ha, invece, inviato un videomessaggio di ringraziamenti al festival, lasciando alla partner femminile della sua pellicola il compito di ritirare il premio per entrambi.
Anche quest’anno la manifestazione diretta da Ricky Tognazzi e Simona Izzo, fortemente voluta dal Comune della città pontina, sostenuta da Latina Film Commission e condotta dalla giornalista Olivia Tassara, si è chiusa con successo. Molti gli artisti che hanno sfilato nelle sette giornate della kermesse: Claudio Amendola, Paola Minaccioni, Carlo Buccirosso, Paolo Conticini, solo per citarne alcuni. E ieri, la serata di chiusura, è stata anche l’occasione per una reunion di tutti i i fratelli Tognazzi: Ricky, Gianmarco, Maria Sole e Thomas. “E’ sempre difficile ritrovarsi tutti insieme - ci ha detto il padrone di casa - Ma più che alla mia famiglia, i grandi festeggiamenti sono rivolti alla commedia, un genere messo da parte solitamente nei festival. Realizzare commedie è un'arte molto difficile e la capacità di far ridere è un segno di distinzione. Non si può imparare a far ridere”. Archiviata questa edizione, Tognazzi e la Izzo pensano già al futuro del festival: “Io e Simona ci siamo divertiti molto anche quest’anno. La piazza è sempre stata gremita, ogni sera c'erano più di mille persone. Speriamo che ci venga dato ancora più spazio e tempo per questa bella manifestazione popolare e che si possa realizzare un progetto triennale per farla crescere e diventare un festival a tutti gli effetti, portando anche film inediti. Abbiamo bisogno di fare il grande salto anche con l’aiuto del Comune che ci ha sempre sostenuto”.

I FANS DI LUCIANO CALDORE continuano a scatenarsi sui social

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